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Diario di una pellegrina

"Se non lo faccio io, chi lo farà? Se non lo faccio adesso, quando lo farò? Se lo faccio solo per me stesso, chi sono io?" V.Frankl
June 13

PIedi di cerva...

"Ma non c’era nessuno a vederla perché è noto che sviluppare piedi di cerbiatto è un processo segreto che non tollera la
presenza di spettatori."
"…quanto sia pericoloso lasciarsi prendere per mano da Orgoglio: le sue insinuazioni sono tremendamente plausibili e, attraverso
un contatto diretto gli riesce di imprimerle nell’animo con forza quasi irresistibile."
"“oh no!”, gridò Timorosa, “non potete volere questo. Avete detto che se avessi avuto fiducia in voi mi avreste portato sulle
alte vette; questo cammino ci allontana da esse. Tutto ciò è in contraddizione con quello che mi avete promesso”. “No”,
rispose il pastore, “non è una contraddizione, è solo un rinvio perché il meglio diventi realizzabile”.
“…anche se non potete dirmene il motivo, verrò con voi, perché vi amo veramente e avete il diritto di scegliere per me qualsiasi
cosa vogliate”.
“… benché il grano sia triturato, non viene battuto senza fine ma solo fino a quando il grano rotto e frantumato sia pronto a
dare il miglior pane”.
“Sentiva indistintamente che in qualche parte remota, forse in qualche epoca remota si doveva pure trovare il significato
di tutto il soffrire: una risposta troppo bella e meravigliosa per poter essere compresa nel presente momento.”
“Anche il pastore rise. “Amo fare cose assurde”, replicò, “perché non conosco nulla di più gioioso e piacevole che mutare
la debolezza in forza e la paura in coraggio e tutto ciò che è stato guastato in perfezione””.
“i temporali sono molto frequenti su questi pendii, ma perseverate nel vostro cammino, perché ricordate che nulla
può farvi veramente del male quando seguite il sentiero della mia volontà”.

Così la terra si prepara...

"Così prepari la terra:
ne irrighi i solchi, ne spiani le zolle,
la bagni con le piogge
e benedici i suoi germogli"
 
Questo versetto del salmo 64 ha parlato al mio cuore...mi sento tanto come quella terra che per portare frutto va lavorata, smossa, spianata...bagnata con le lacrime...perchè un giorno...quando e come Dio vorrà...possa portare frutto. Così Dio prepara la sua terra perchè possa essere benedetta nei suoi germogli...
 
 
April 19

Amarsi...vuol dire saper amare

 
"Non saprete mai amare qualcuno
fino a quando non amerete voi stessi.
E' necessario diventare l'individuo
più colto, più versatile, più creativo
perchè allora si potrà donare tutto questo.
Più riesco ad amare me,
più ho amore da donare a voi.
Se sono nevrotico, possessivo, malsano
il mio amore sarà tale.
Non si insegna ad amare,
si mostra come si ama.
Non si convince dell'amore,
ma si è convertiti all'amore dall'amore." (L.Buscaglia)
March 25

...sulle orme del pensiero esistenzialista di Viktor Frankl

 
 
....il contributo più significativi di Frankl alla storia, e non solo della psicologia e della psichiatria, dell'uomo di oggi e dell'uomo di sempre: ridare all'incontro "un carattere esistenziale, un carattere cioè adeguato all'essere umano" (Frankl 1977, p. 275). Il che vuol dire chiedersi con sincerità: la persona che incontro è per me unica? ha per me un nome? dietro il suo volto leggo una storia? partecipo della sua storia e lei della mia? Oppure è un semplice burattino, un anonimo personaggio funzionale alle mie attività e per me, perciò, avere di fronte lei oppure un'altra in fondo non fa alcuna differenza? In ultima analisi: è lei a rispondere ai miei desideri, ai miei bisogni, oppure sono io che mi pongo in ascolto attento della sua unica ed irripetibile esistenza? (Punzi 1994, p. 76).
L'incontro fra due persone uniche ed irripetibili - sottolinea Frankl - è realmente autentico nella misura in cui coglie "la dimensione immediatamente superiore, quella nella quale l'uomo viene trasceso in direzione di un significato e in cui tutta l'esistenza è messa a diretto confronto con il logos" (ibidem). Diversamente, un dialogo e un incontro non aperti al senso, e quindi non basati su un'intersoggettività autotrascendente, restano un dialogo ed un incontro senza logos, una pura mistificazione chiusa nel ristretto orizzonte dell'immanenza, alla ricerca solo delle radici, e per di più nell'unica direzione dei bisogni da soddisfare, e non invece degli scopi oggettivi, carichi di sfida e di provocazione, che hanno un carattere imperativo e chiedono di essere realizzati.

da http://www.logoterapiaonline.it/Logoterapia/Pensiero/tabid/60/Default.aspx

 


March 23

Perchè cercate tra i morti Colui che vive?

 

Voi che mi amate non guardate

alla vita che sta per terminare,

ma alla vita che sto per iniziare

alla presenza del Signore.

S.Agostino

 

La risurrezione di Gesù Cristo ci

rende consapevoli che abbiamo

un futuro. La sofferenza e la

morte non perdono niente della

loro amarezza, ma le vediamo

sotto un‘altra luce. Cristo ci ha

chiamati fi gli della risurrezione.

Sentiamo nostalgia della patria

quando abbiamo la visione giusta.

D.Bonhoeffer

March 06

Una ragione per andare fino in fondo

Queste parole e questa musica sono le parole e la musica che auguro ad ogni persona in cerca di amore da ricevere e da dare....perchè nella vita ci sono ragioni e persone per cui arrivare fino in fondo, ci sono disillusi bisognosi di speranza, ci sono le nostre forze e le nostre debolezze da accogliere e addirittura da amare e se pensiamo che siano solo nostre e di nessun altro...è meraviglioso!
 
A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un' immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni...

(A te, Jovanotti 2008)



February 24

La favola dei Caldi e Morbidi

Questa l'esperienza dei due giorni di corso per consulenti...tanti caldi e morbidi dati e ricevuti...Leggete questa favola...e lasciatevi cullare...

C'era una volta, nel paese della fantasia, il villaggio di Raggio di Sole e di Luna Splendente.
Nel villaggio tutti vivevano felici e contenti perché ogni abitante, grande o piccino, aveva con sé un sacchetto di caldi e morbidi, e quando s'incontravano se li scambiavano.
I caldi e morbidi erano cosine piccole come il pugno chiuso di un neonato; di colore verde e avevano una proprietà: quando venivano regalati all'altro, egli si sentiva tutto caldo e morbido.
Le persone erano soddisfatte della vita che conducevano e godevano di ottima salute .
Tutti tranne la strega che viveva in cima alla montagna e si lamentava che nessuno andava da lei per comprare delle pozioni magiche.
Un giorno si travestì da persona per bene e scese al villaggio.
Nel bosco incontrò Raggio di Sole che spaccava la legna, si scambiarono un saluto, e chiese informazioni circa lo stile di vita del villaggio.
Tutti stavano bene grazie ai caldi e morbidi e allora la strega fece un'osservazione:
"Ma non avete mai pensato che possono finire?"
Detto questo, se ne andò e Raggio di Sole rimase in silenzio, perplesso perché questo dubbio non gli era mai venuto in mente.
Riprese il suo lavoro e poi s'incamminò per tornare a casa.
Vide da lontano suoi figli: giocavano in giardino con i figli del vicino e si scambiavano i caldi e morbidi. E gli tornarono in mente le parole della strega.
Dopo cena, quando i piccoli già dormivano, Raggio di Sole e Luna Splendente si ritirarono nella loro stanza e iniziarono a scambiarsi i loro caldi e morbidi.
Ricordandosi nuovamente delle parole della signora incontrata nel bosco, Raggio di Sole ne parlò a Luna Splendente e insieme concertarono di parlare ai bambini l'indomani.
Immaginatevi lo stupore dei bambini quando si sentirono dire :
"Bambini, da questo momento in poi, fate attenzione ai caldi e morbidi, perché possono finire!"
Ma si sa, come tutti i bambini , continuarono a farlo di nascosto dei grandi.
La voce si sparse nel villaggio, di porta in porta, e tutti, tranne i più piccini, cominciarono a essere avari di caldi e morbi, fino al giorno in cui, per la prima volta, un abitante cominciò a sentirsi male, poi un altro ancora e ancora un altro; anche i bambini iniziarono ad ammalarsi e un uomo morì.
La gente del villaggio, seriamente preoccupata, si rivolse alla strega per le sue pozioni magiche e lei che li aspettava da tempo, diede i loro freddi e ruvidi.
Come del tutto simili ai caldi e morbidi, erano differenti per il colore, arancione, e quando venivano dati a una persona la facevano sentire tutta fredda e ruvida, ... ma non moriva.
La gente del villaggio imparò così a strutturare il proprio tempo scambiandosi pochi caldi e morbidi sempre con la paura di vederli finire e tanti freddi e ruvidi per non morire.
Le notizie si sparsero per la vallata e così un bel giorno arrivò al villaggio un mercante: vendeva caldi e morbidi di plastica, del tutto simili a quelli autentici, per forma e colore, solo che quando venivano dati ad una persona, non la facevano sentire né bene né male...
I saggi del villaggio si riunirono e stabilirono leggi con le quali indicavano le regole per lo scambio dei freddi e ruvidi e dei caldi e morbidi, di plastica e autentici.
Un giorno, una bellissima signora scese dal vento e si rivolse ai bambini:
"Siete pallidi e malaticci. Cosa vi succede? "
I piccoli le raccontarono tutto l'accaduto e allora la fata, perché era proprio una fata, prima di andarsene li rassicurò:
"Bambini, la verità è che i caldi e morbidi, quelli autentici, non finiscono mai. Più ne dai gratuitamente, più il sacchetto che hai con te ne è pieno."
Non si sa esattamente come andarono a finire le cose al villaggio di Raggio di Sole e di Luna Splendente. Se vinsero i grandi con le loro paure e le loro leggi, o i bambini che naturalmente sapevano la verità.

February 20

due mali..

 
"Esistono due mali: ciò di cui hai paura e la paura" S. Agostino
February 08

liberi per coltivare desideri più profondi

 
Siamo persone passionali, e uccidere tutte le passioni sarebbe come impedire la crescita della nostra umanità, inaridirla. Ci renderebbe predicatori di morte. Dobbiamo invece essere liberi per coltivare desideri più profondi, volti all'infinità bontà di Dio. [...] I nostri desideri ci possono sviare, non perchè chiediamo troppo, ma perchè ci accontentiamo di troppo poco, di soddisfazioni modeste [...] Il nostro Dio offre la soddisfazione di un desiderio infinito, gratuito come un dono. Desideriamo dunque in modo più profondo. (Th. Radcliffe)
February 01

la misura dell'ascolto di Dio...e della conoscenza della verità di me e dell'altro

Sarò un caso che in questi giorni ogni cosa mi parli della sapienza del cuore?

Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù diceva alla folla: “Si porta forse la lampada per metterla sotto il moggio o sotto il letto? O non piuttosto per metterla sul lucerniere? Non c’è nulla infatti di nascosto che non debba essere manifestato e nulla di segreto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per intendere, intenda!”.
Diceva loro: “Fate attenzione a quello che udite: Con la stessa misura con la quale misurate, sarete misurati anche voi; anzi vi sarà dato di più. Poiché a chi ha, sarà dato e a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha”.


....e del cammino di conoscenza di me e dell'altro?

Un uomo disse:
Parlaci della Conoscenza.

E lui rispose dicendo:
Il vostro cuore conosce nel silenzio i segreti dei giorni e delle notti.
Ma il vostro orecchio è assetato dal rumore di quanto il cuore conosce.
Vorreste esprimere ciò che avete sempre pensato.
Vorreste toccare con mano il corpo nudo dei vostri sogni.

Ed è bene che sappiate:
La fonte nascosta della vostra anima
dovrà necessariamente effondersi e fluire mormorando verso il mare;
E il tesoro della vostra infinita profondità
si mostrerà ai vostri occhi;
Ma non con la bilancia valuterete questo sconosciuto tesoro;
E non scandaglierete con asta o sonda le profondità della vostra conoscenza.
Poiché l'essere è un mare sconfinato e incommensurabile.

Non dite: "Ho trovato la verità",
ma piuttosto: "Ho trovato una verità".
Non dite: "Ho trovato il sentiero dell'anima",
ma piuttosto: "Ho incontrato l'anima in cammino sul mio sentiero".
Poiché l'anima cammina su tutti i sentieri.
L'anima non procede in linea retta,
e neppure cresce come una canna.
L'anima si schiude,
come un fiore di loto dagli innumerevoli petali.

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